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Lunedì 26 settembre una delegazione di “Cumpanis” formata dal direttore Fosco Giannini, dalla professoressa Laura Baldelli della redazione nazionale di “Cumpanis” e dalla professoressa Candida Caramanica, di “Cumpanis” Roma e presidente nazionale dell’Associazione GEA (Associazione in difesa delle donne) ha incontrato presso l’Ambasciata in Roma della Repubblica del Nicaragua, Sua Eccellenza Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice del Nicaragua. L’incontro, grazie alla disponibilità e alla cordialità dell’Ambasciatrice e alla ricchezza del dialogo, è stato, specie per “Cumpanis”, di grande importanza; si è discusso - registrando una totale convergenza di posizioni - della drammatica situazione internazionale, della crisi in Ucraina, per la quale entrambe le parti - “Cumpanis” e l’Ambasciatrice Robelo - hanno evidenziato il ruolo nefasto ed imperialista svolto dagli Usa e dalla Nato. In particolare si è parlato dei propri Paesi, evidenziando come in America Latina sia tornato a soffiare un vento contrario e liberatore rispetto ai governi di destra, ai tentativi di golpe sempre in agguato da parte dei governi di Whashington; un vento che porta la civiltà dei cambiamenti sociali per una maggiore uguaglianza e potere popolare.

 

Con “Cumpanis” la dottoressa Monica Robelo ha ripercorso le tappe storiche del Nicaragua e le riforme degli ultimi 15 anni di governo del Presidente-guerrigliero sandinista Daniel Ortega, in carica dal 2007, riconfermato proprio un anno fa con il 75% dei voti da libere elezioni, nonostante le minacce golpiste degli USA durante le stesse elezioni e le false notizie relative a soprusi dei sandinisti diffuse in occidente.

 

Il popolo ha sostenuto il Presidente Ortega perché il Paese è in crescita: ha vinto la battaglia contro la povertà estrema, debellato l’analfabetismo e registra un pil al 4,5%, con la disoccupazione scesa al 5% anche dopo la pandemia, grazie alle grandi opere infrastrutturali, all’elettrificazione del 95% del territorio, ai piani economici per l’agricoltura che assegnano le terre alle famiglie, agli investimenti nella scuola e nella sanità pubblica accessibili a tutti gratuitamente; un Paese che considera prioritario lavorare per l’equità di genere con l’obiettivo che le donne siano le protagoniste sociali del cambiamento: oggi la presenza femminile nei luoghi decisionali supera il 50%. Tutto questo ha portato il Nicaragua ad essere riconosciuto dalla Banca Mondiale come il Paese che ha meglio investito i finanziamenti internazionali e secondo l’OMS è stato il Paese con il più basso indice di contagi e mortalità per il covid 19 grazie alla diffusa medicina di territorialità, che invia i medici a casa dei pazienti.

 

Il Nicaragua sandinista - tutto ciò ha riferito l’Ambasciatrice alla delegazione di “Cumpanis”- lavora assiduamente per la pace attraverso il principio della solidarietà, gli scambi commerciali e il metodo del dialogo tra i Paesi e ciò a partire dal principio della sovranità del proprio Paese. Una solidarietà espressa concretamente sia con gli altri stati dell’America Latina che si affrancano dal neo-colonialismo, che con l’UE, la Russia e la Cina, nonostante il Nicaragua subisca continue e pesanti ingerenze interne da parte degli Usa.

 

Temi importanti, questi messi a fuoco dall’Ambasciatrice Robelo, che meritano, da parte di “Cumpanis”, approfondimenti politico-teorici volti ad una corretta informazione in relazione al quadro mondiale, alla lotta contro l’imperialismo, contro il saccheggio del neo-colonialismo delle risorse nazionali dei Paesi presi di mira dal fronte imperialsita, per la lotta in difesa della sovranità nazionale e per avviare percorsi di uguaglianza e di civiltà, attraverso uno sviluppo economico al servizio del popolo, per programmi di governi d’ispirazione socialista, eletti con il favore del popolo.

 

In Italia abbiamo molto da imparare, in fatto di democrazia, indipendenza e progresso civile ed economico dal Nicaragua sandinista e “Cumpanis” approfondirà molti aspetti della rivoluzione nicaraguense per divulgarla e popolarizzarla di più anche in Italia.

 

Per “Cumpanis” è stata molto importante anche la discussione con l’Ambasciatrice relativa alla possibilità di stringere relazioni e collaborazioni tra la stessa “Cumpanis” e i giornali della rivoluzione sandinista.

 

Nel novembre del 2021, durante le elezioni in Nicaragua che hanno visto l’ulteriore vittoria del Presidente Ortega e del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale e lo sfacciato tentativo americano di sabotare in modo golpista le stesse elezioni, “Cumpanis” inviò al Presidente Ortega e al Fronte Sandista una sua nota di piena solidarietà, auspicio per la vittoria e condanna del sabotaggio imperialista.

 

Ora, con lo stesso spirito antimperialista, internazionalista e solidale, “Cumpanis” invia al Presidente Ortega e al governo sandinista i più sinceri auguri per un felice proseguimento del processo rivoluzionario.

 

“Cumpanis” ringrazia, infine, Sua Eccellenza Monica Robelo Raffone per la grande ospitalità e disponibilità con le quali ha accolto la delegazione della rivista e la ringrazia perchè questo primo incontro così tanto positivo getta le basi per una duratura e proficua collaborazione.

 

Grazie, compagna Robelo e W il Nicaragua della Rivoluzione Sandinista!